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Recensioni degli utenti e Media voto.
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da gabrimazzo
Recluta
#195389
Ghost Recon Breakpoint: 9

Approfittando della recente offerta ho voluto dare una seconda possibilità a Breakpoint, soprattutto grazie alla modalità immersive mode, che lo trasforma radicalmente, niente livello attrezzatura, niente indicazioni sulla mappa, affaticamento costante, rigenerazione parziale dell'energia, niente parti social, niente garage...armi realistiche, tu, solo, in un isola del Pacifico, fittizia, ma realistica, a 2000 km da Aukland.

trama: la Skell tecnologies ha costruito una società utopistica, tutti stanno bene, vivono in ville lussuose,la tecnologia è avanzata, ma ad un certo punto come preventivato una società militare la Sentinel decide di prendere il potere, interrompere il sogno, e con l'aito di ex Cia dare il la a qualcosa di molto più grande. Tu sei Nomad un militare mandato ad indagare, la cui squadra viene mandata ad indagare e subito distrutta da uno sciame di droni, sei vivo per miracolo e solo e da li comincia la tua avventura ad Auroa.

Tecnica: ai massimi assoluti per realizzazione di fogliame e foreste, laghi e colline innevate, resort con architettura moderna, ma realistica, ad ultra con i miglioramenti Nvidia lascia senza fiato..peccato per alcune animazioni legate al passato e gli NPC secondari, quelli che forniscono informazioni sul mondo, realizzati in maniera grossolana, ma il quadro complessivo resta eccellente.

Gameplay: shooter bilanciato che permette di approcciare ogni missione in maniera differente secondo il proprio stile di gioco, ci sono 5 classi tra cui scegliere, ognuna con i sui perks passivi, ed una abilità speciale da riempire, ad esempio la classe che ho scelto io, il tiratore, permette di sparare un colpo speciale 3 volte più potente, che one shotta ogni nemico, tranne i droni, la vera spina nel fianco del gioco, di vari tipi, che bisogna imparare a conoscere. Oltre alle classi si sbloccano abilità valide per ogni stile di gioco e che aiutano a sopravvivere alle situazioni più complicate, ma mai ci trasformeranno in un Rambo imbattibile, in questo gioco bisogna imparare a giocare, altrimenti non si va avamti, almeno ad Immersive mode. Cominci e finisci il gioco con la stessa attrezzatura, avrai solo un drone personale abile a marcare ed uccidere fino a 3 nemici e potrai migliorare le armi di cui devi scovare i progetti sparsi per il mondo, basta. Con un colpo ben assestato ti feriranno sempre, 2 colpi di shotgun ti uccidono, mai potrai marcare ed uccidere con i droni tutti i nemici di un insediamento.

Longevità: A differenza di Wildlands qui non si hanno settori da liberare, ma una serie di obiettivi da perseguire, spesso con libertà di scelta che faranno avanzare la trama ben svliuppata ed aiutata da sequenze recitate in maniera eccellente e numerose, un grande lavoro, in più zero gps automatico od indicazioni in alcune missioni avrete solo fotografie ed indizi per trovare un luogo, niente di impossibile, ma a volte ho perso qualche ora. Per ora per completare la trama principale e facendo solo le secondarie necessarie per ottenere informazioni vitali e parti per migliorare le armi, sono a 75 ore di gioco. E' immenso, come immensa è Auroa. Infatti bisogna sempre rubare qualche elicottero per spostarsi, io non ho mai usato viaggi rapidi, che ci sono se scopriamo i bivacchi, altra novità del gioco, luoghi dove si può rigenerare la fatica, ed alimentarsi per ottenere bonus temporanei.

Conclusioni: Breakpoint non è un gioco perfetto, la Immersive mode è stata aggiunta dopo e si vede, alcuni checkpoint permettono di barare per completare missioni complicate, le animazioni sono legnose ed i comandi imprecisi, in più rispetto a Wildlands si perde la bellezza della Bolivia ed i sui villaggi animati e colorati, qui pochi insediamenti non sono militarizzati. Però si guadagna in trama, giocabilità, è, per me il più bel GDR di questa generazione, e forse l'unico, tu che vivi una parte, senza aiuti, immerso in una natura lussurreggiante, avanzando migliorandoti e migliorando le strategie, con boss realistici, un colpo in testa e muoiono, come il peggiore dei soldati. Però nulla da più soddisfazione di completare un obiettivo senza essere scoperti, od uccidendo tutti, e scappare con un elicottero verso una nuova avventura, ottimo lavoro Ubisoft.
Dream1, AlPioa liked this
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da Dream1
Amministratore
#195390
Bella review, ho troppa roba da portare avanti, ma avessi l'occasione proprio come feci per Wildlands la coglierò.
La modalità di cui parli è "quella più difficile" per intenderci ?
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da gabrimazzo
Recluta
#195416
solo per la tattica, è una modalità che imposta da sola i numerosissimi parametri di personalizzazione della difficoltà, la tattica la setta a Veterano, ma tranquillo che con un buon fucile di precisione, non silenziato, tiri giù chiunque, anche i droni più piccoli verso fine campagna. All'inizio è ostico, ma solo perchè per fare certe cose serve pratica, se rubi un fucile ad un Lupo, l'elite della Sentinel, hai all'inizio la stessa capacità offensiva della fine, ma all'inizio ti seccano subito, alla fine sei tu a seccare loro ed è una goduria immensa.
Ultima modifica di gabrimazzo il giovedì 16 aprile 2020, 21:01, modificato 1 volta in totale.
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da gabrimazzo
Recluta
#195452
migliorata, i soldati ti cercano, si coprono, reagiscono ad un rumore, in più i droni se ti beccano non ti mollano più, ma certo non è perfetta, si espongono ancora troppo...io li avrei resi meno numerosi, ma più difficili da seccare..così come le strutture meno,ma più animate e con villaggi dove ristorare e riposare, in realtà ci sono 2 posti così..ma la mappa è enorme.
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da gabrimazzo
Recluta
#198052
Assassin's Creed Odissey: 9.5

Tanto se ne è discusso, tanto se ne è parlato, è un gioco che divide, ma non posso non metterlo nell'eccellenza della generazione insieme a Witcher 3 ed RDR 2, tutto il resto è sotto, per i miei gusti.

Io ho giocato ad Incubo, modalità esplorazione, HUB ridotto senza danni e lock down, mira manuale. La mia esperienza è durata 150 ore tonde prima di vedere la fine del secondo DLC. Non ho assolutamente finito tutto, ma mi si è rotto il PAD, per cui mi son preso un pò di pausa, anche per scrivere queste note, a mente fredda, ma il mio giudizio non è cambiato.

le cose che davvero mi sono piaciute:

Combattimento, 3 classi iniziali che cambiano davvero tanto lo stile ed una profondità mai vista in un open world, potenziamento tramite aumento livello, tramite acquisizione abilità, tramite incisioni, tramite effetto armi ed armature, tramite potenziamento Lancia di Leonida (la ragione dei nostri poteri)

Appartenenza: Alexios è un Mystios un mercenario e tutto il gioco ti fa sentire uno spartano rifiutato, che non parteggia per nessuno, ma sempre comunque uno Spartano, mai un ateniese, tant'è che la mia armatura preferita è l'eroe di guerra spartano.

Mondo greco: i personaggi e le storie sono raccontate benissimo, Brasida eroe di guerra spartano, Cleone ateniese, Socrate, il fido compagno di viaggio Erodoto, l'erotomane Alcibiade, le storie si espandono , ti avvolgono, ti trasportano, tra Atene, le cicladi, Olimpia, Sparta, Creta, isole vulcaniche, la Macedonia..ovviamente tutto in scala, ma comunque un territorio vasto, il più grande della storia dei VG moderni.

Mercenari: davvero una gradito ritorno, in modalità più estesa e completa di Origins, con tanto di arene, loot unici ed indispensabili.

Libertà: le missioni non hanno quasi confini, i nemici possono essere distanziati, possono intervenire semplici passanti se colpiti, possono essere eliminati da altri, puoi essere ostacolato da mercenari che passavano di li se si è ricercati, anche qui una libertà sconosciuta ai suoi concorrenti più blasonati.

Storia: io l'ho trovata affascinante, un giovane mercenario che si ritrova con una Lancia che gli dona poteri particolari e parte da Cefalonia in cerca della sua famiglia perduta e che avrà sempre il potere di decidere chi salvare e chi condannare, con le scelte che evidentemente alterano il finale e anche il dopo.

da migliorare sicuramente il numerino sopra i nemici, anche se non blocca proprio niente, tanto che può non essere evidenziato se proprio uno ci tiene, Breakpoint ha già trovato una modalità alternativa, ma in AC è molto difficile da implementare, sarà la prossima sfida dei game designer, io non ho dovuto fare molte missioni secondarie, solo quelle più interessanti o legate a particolari personaggi che mi piacevano o con obiettivi interessanti, le fetch quest ci sono, ma non è vero che sono la maggioranza ed in ogni caso anche le fetch quest possono essere articolate e con obiettivi multipli, in ogni caso non mi hanno mai bloccato, quindi non possono essere un difetto.
Dream1, Zatoichi liked this
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da gabrimazzo
Recluta
#200151
The Outer Worlds 8

Curioso di provare un titolo Obsidian e trovato troppo lontano dalle mie corde Pillars of Eternity ho ripiegato su questo Fallout dello spazio che avevo abbandonato, non so perchè, perso nell'infinito backlog.

Presentazione: su PC il titolo si presente bene, con squarci affascinanti ed a 60 FPS una buona mobilità, lo stile un mix di post apocalittico e cartoon è affascinante, alcuni volti sono molto ben fatti, ma ovviamente siamo molto lontani dai picchi dell'Unreal Engine 4, però non riduce il piacere di gioco, quindi alla fine un buon lavoro.

Giocabilita: stealth o violento, da solo od in compagnia, con le parole o la forza, il gioco lascia ampia libertà d'approccio, belli i perk dei compagni, e le abilità correlate, esagerati ed inutili i consumabili sparsi per il mondo, anzi i mondi, tra cui ci si sposta a bordo dell'Inaffidabile, la vostra nave, con tanto di IA che ci accompagnerà con dialoghi ironici e pungenti, come ogni altro personaggio. La narrazione è il marchio di fabbrica Obsidian e non tradisce, i tantissimi NPC daranno vita a dialoghi vari, influenzati dalle proprie statistiche, le storie sono al limite dell'assurdo, i finali aperti..

Longevità: una 40 di ore per finirlo, diversi mondi, tanta rigiocabilità viste le scelte diametralmente radicali che si possono prendere, con tutte le quest secondarie penso si possa raddoppiare senza problema.

Conclusioni: nonostante il mix tra Fallout e Mass Effect funzioni, c'è qualcosa che non so spiegarmi che mi ha lasciato l'amaro in bocca, forse manca di quella varietà di mostri e nemici e il looting è abbastanza deludente, ed io ci tengo molto, o forse ho scelto un livello di difficoltà troppo semplice, normale, che mi ha fatto sembrare gli scontri triviali. Ci sono tante chicche belle, i cadaveri non scompaiono, il mondo di gioco resta come lo avete lasciato, i dialoghi dei compagni sono molto vari...i compagni possono essere congedati, a differenza di Mass Effect, resta un buon prodotto, ma aimè non riesce ad entrare nell'eccellenza.
Zatoichi, AlPioa liked this
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da gabrimazzo
Recluta
#200155
Deliver Us The Moon 7

Che bell'esperienza e che sorpresa questo gioco della Keoken interactive, in Olanda oltre a canne e prostitute, sanno anche fare bei videogiochi di atmosfera.

Presentazione: su PC si può mettere il settaggio Raytracing insane e si viaggia nel futuro, le ombre sono perfette, le riflessioni anche, le superficie diventano morbide se illuminate, il buio degli ambienti è realistico, in più nei livelli finali oltre al tripudio di luci ed effetti da film pixar si aggiungono i liquidi, l'effetto finale è assolutamente sconvolgente, certo il team è piccolo, alcune texture perfette da media distanza, sfocano da ravvicinate, i settaggi grafici sono limitati ed incomprensibili, come la risoluzione bloccata sopra il 4k...mah misteri, fortunatamente c'era la possibilità di impostare la percentuale del rendering..nel complesso molto appagante.

Giocabilità: E' un walking simulator con variazioni sul tema, puzzle, sequenze di guida, stealth e platforming..il gioco è ambientato nel 2059, dopo un Black-out l'unica fonte di energia per la terra, che era la Luna, ha smesso di trasmettere, la terra è sprofondata nel caos, arida e selvaggia, a te, membro del WSA il compito di andare sulla Luna e ripristinare il collegamento, scoprendo anche cosa sia successo. NO, niente alieni questa volta.

Longevità: 8 ore circa, un paio di pomeriggi od una Domenica piovosa, sei livelli, rigiocabili, che rappresentano la storia di questo viaggio, dalla partenza sulla terra all'arrivo sulla Luna ed oltre. Io ho terminato con 52 collezionabili su 56, vi caldeggio a raccoglierli, perchè è l'unico modo di conoscere la storia, tramite oggetti e registrazioni. Il gioco ha un interfaccia chiara che tiene traccia dei progressi,ma ogni tanto le meningi bisogna spremerle, non ci sono waypoint, quindi bisogna esplorare le areee, alcuni gadgets ci aiuteranno con l'avanzare della storia.

Conclusioni: Bello, bello ed ancora bello, un'esperienza diversa, non violenta (quasi), finanziata tramite Kickstarter, ma ora disponibile sul Gamepass, il mio voto affettivo sarebbe 9, ma bisogna anche parametrarlo a quello che il gioco offre di concreto, resta in me un filo di speranza che in futuro ci saranno più giochi così, magari più grandi e complessi, ma con la stessa filosofia.
Dream1, AlPioa liked this
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da gabrimazzo
Recluta
#202959
Coffe Talk: 6

Coffee Talk è un romanzo visivo sviluppato dallo studio indipendente indonesiano Toge Productions e rilasciato il 29 gennaio 2020 per Microsoft Windows, macOS, Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One. Il gioco è stato rilasciato in Giappone per Nintendo Switch il giorno dopo il 30 gennaio 2020.

Tu sei il Barista, proprietario di un coffe shop frequentato da strani personaggi, ma soprattutto da una scrittrice in erba che vuole raccogliere le storie di tutti per realizzare il suo primo libro ed abbandonare il giornale dove scrive solo piccoli trafiletti di vita vissuta. Il mondo è distopico, dominato da varie razze, vampiri, lupi mannari, alieni, succubi, orchi, gente di atlandine, uomini gatto..

Nel gioco si deve semplicemente stare a sentire i discorsi degli altri e servire i cocktail giusti, se gli avventori sono soddisfatti ritornano e le storie avanzano, se si sbagliano troppi cocktails si interrompe la storia di un personaggio. A disposizione un ricettario che si completa man mano od attraverso la challenge mode, una modalità particolare dove si dovranno servire coctails liberamente o nel minor tempo possibile.
Un buon gioco ben strutturato con una grafica non animata in pixel art, comunque efficace, storie interessanti ed anche spunto di riflessione..alla fine si avrà un riassunto di tutti i personaggi in base alla loro evoluzione e che noi influenziamo solo con i coctails o bevande, non esistono dialoghi interattivi....comunque funziona ed è stata una bella esperienza.
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