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Recensioni degli utenti e Media voto.
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da Marco
Veterano
#210085
Doom Eternal: 9

Lo sparatutto di ID Software riesce a migliorare il già bellissimo reboot del 2016 in ogni aspetto.
Il risultato è un'esplosione di adrenalina lunga 20 ore, un susseguirsi di arene zeppe di nemici da blastare senza un attimo di sosta. L'ottima intuizione del 2016 di legare il recupero di energia e munizioni alle esecuzioni e alla motosega qui si compie pienamente grazie allo straordinario level design e al perfetto ritmo degli scontri: i nemici più tosti vengono alternati ai piccoli che fungono da serbatoio.
L'apice di tale approccio è lo scontro con la Khan Maykr.
Piacevoli le fasi platform che nei livelli avanzati allentano brevemente la tensione tra uno scontro e l'altro e il modello di crescita di personaggio e armi. Nulla di rivoluzionario ma estremamente funzionale al gioco.
Straordinario infine sia il comparto tecnico (su Series X 4K e 60 fps con ottimo dettaglio) che quello audio, il quale miscela musiche evocative e gasanti ad effetti precisi e potenti.
Giocato in Dolby Atmos con un buon paio di cuffie è un'esperienza totale, spesso staccavo con il fiatone e le pulsazioni a 150 :asd:

L'unico difetto che mi trattiene dall'assegnare il top score è che alla lunga le meccaniche risultano un po' ripetitive. 15 livelli sono davvero troppo lunghi per non avvertire un po' di stanchezza.
Se fosse durato un po' meno sarebbe stato da 10 pieno.

In ogni caso, un capolavoro e un incredibile acquisto per Xbox Game Studios.
Ultima modifica di Marco il venerdì 22 gennaio 2021, 10:14, modificato 4 volte in totale.
AlPioa, Dream1 liked this
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da Marco
Veterano
#212044
Resident Evil Village: 8

Il Dio del videoludo solo sa quanto avrei voluto assegnare al nuovo capitolo dell'horror Capcom un votone ben superiore, sia per l'attaccamento che da sempre provo per la serie che - soprattutto - per premiare il ritorno alle origini survival dopo la deriva action iniziata con il 5 e culminata con lo scellerato 6.
Dal riuscitissimo remake del 2 alla splendida Villa Baker del VII Capcom ha dimostrato che sa ancora bene come si fa un survival horror.
O meglio, come si faceva un po' di tempo fa.
Sì perché il limite più grande di questo nuovo corso biohazardiano risiede nel poggiare su meccaniche decisamente vecchie e sempre uguali a se stesse. Sulle prime la sensazione di trovarsi a casa vince su tutto ed é piacevole. Rispetto ai giochi autofinenti odierni gli enigmi di RE sono una bella boccata d'ossigeno.
E però il tutto, per quanto indubbiamente funzioni ancora bene, si rivela ben presto anacronistico.
L'inventario limitato espandibile con gli slot, le pozioni curative da creare miscelando le eterne piante verdi, i puzzle da comporre e le chiavi disseminate nei cassetti raccontano di come la serie sarebbe dovuta essere nel 2010 invece di rincorrere cannoni rotanti e dinamiche tps spinte.
Da allora RE avrebbe dovuto compiere un percorso evolutivo in grado di renderlo oggi ben altro e ben di più, non l'eterna copia di se stesso.
Questi difetti - se tali li vogliamo ritenere - naturalmente caratterizzavano anche i precedenti due capitoli ma la voglia di tornare a casa dopo il lungo esilio era tale da far soprassedere. Al quarto capitolo consecutivo in pochi anni - considerando anche il giá citato remake del 2 e quello del 3
- la mano di vernice é venuta via e sono riemersi i vecchi muri. Sempre solidissimi - ce ne fossero oggi! - ma decisamente agé.
A tutto ciò Village aggiunge due minus importanti che ne minano purtroppo irrimediabilmente l'accesso alla vetta.
Innanzitutto, fin dall'incipit é davvero troppo simile al prequel: l'uomo che impazzisce a casa di Luiza e uccide tutti, la fuga con la ragazza, la vampirona Alcina che ci insegue per le stanze del castello quasi fosse John Baker (o Mr. X).
Secondariamente, e questo é a mio avviso imperdonabile, nel finale cede nuovamente all'attrazione verso i film d'azione americani e quindi eccoci a scortare il sempre più grosso Chris a bordo di mezzi corazzati sparamissili, granate e mostri giganteschi.
No, per favore. Non di nuovo.
Intendiamoci, Village é un bel gioco e almeno per 10 ore un ottimo Resident Evil "vero".
Alcune parti sono memorabili, come Casa Beneviento o l'intrico di stanze e sotterranei del castello.
Graficamente, infine, il RE Engine si mostra in forma smagliante e, unito ad una cura maniacale per il dettaglio e un buon utilizzo del raytracing, su Series X risulta uno dei migliori giochi visti ad oggi. Esattamente come il gameplay, tuttavia, cala e di molto nel finale fino all'ultima cut che pare grabbata direttamente su una 360.
In definitiva, Village é un buon titolo ma se Capcom vuole portare la serie ad un livello superiore deve investire nello svecchiamento delle meccaniche e dimenticare per sempre le derive hollywoodiane.
La stoffa c'é, sarebbe un peccato non provarci.
Soprattutto dato il bisogno estremo che c'é oggi di giochi con un gameplay e un level design degni di tale nome e il potenziale narrativo ed evocativo che la serie Resident Evil indubbiamente ha mantenuto intonso negli anni.
Dream1 liked this
    Ma porca tro...

    L'unico spacciatore di hardware in zona da me dic[…]

    Domani uno sguardo ad Hellblade 2 https://twitter[…]

    Questa cosa fa crepare: tranne Halo e Horizon 5 al[…]

    Mi commuovi..... T_T Stai diventando un. box[…]

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